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Prosa + Comunicazioni Coinvolgimento unplugged

Un podcast su marketing, branding e customer experience sponsorizzato da BrightSign.

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Episodio #37 | 28 ottobre 2026

Oltre la grande idea: cosa rende eccezionale un lavoro creativo?

Un ottimo lavoro creativo richiede talento. Ma cosa succede quando l’ego si mette di mezzo? Le idee migliori non sempre provengono dalla persona più chiassosa nella stanza, e sapere quando lottare per un’idea o lasciarla perdere potrebbe essere la capacità creativa più preziosa di tutte.

 

In questo episodio di Prosa + Comunicazione: Coinvolgimento, unplugged, Laura e Brian si siedono a tavolino con Mike Howard, un esperto creativo pubblicitario, per approfondire cosa renda un partner creativo davvero eccellente. Mike racconta il suo percorso dalle grandi agenzie pubblicitarie al lavoro in proprio, spiegando anche come il lavoro da libero professionista abbia cambiato la sua visione della sicurezza lavorativa e del valore del proprio tempo. Si approfondisce inoltre l’evoluzione del modello di agenzia, il motivo per cui la collaborazione con il cliente conta più dell’ego creativo e il ruolo dell’intelligenza artificiale nel futuro del lavoro creativo. Nel corso della conversazione, Mike mette in discussione l’idea secondo cui una grande creatività significhi difendere ogni idea, sostenendo invece che le migliori menti creative sanno che c’è sempre un’altra soluzione.

 

Se volete saperne di più su Mike Howard, potete trovarlo su LinkedIn.
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Episodio #36 | 14 ottobre 2026

La recessione dell'attenzione

I consumatori stanno diventando sempre più bravi a ignorare i marchi, e la colpa potrebbe essere proprio dei professionisti del marketing. Dopo anni passati a diffondere sempre più contenuti su un numero sempre maggiore di canali, la lotta per conquistare l’attenzione è diventata sempre più difficile. Come possono quindi i marchi farsi strada quando il pubblico è più selettivo che mai nel decidere a cosa dedicare la propria attenzione?

 

In questo episodio di Prosa + Comunicazione: Coinvolgimento, unplugged, Brian Rowley e Laura Smith analizzano il fenomeno della crescente “recessione dell’attenzione” e le sue implicazioni per la strategia di marketing. Discutono di come i marchi abbiano contribuito al sovraccarico di contenuti, dell’impatto dell’intelligenza artificiale su un panorama già affollato e se le metriche tradizionali di brand awareness riflettano un coinvolgimento significativo. Mettono inoltre alla prova le tattiche di marketing più diffuse ed esaminano in che modo la rilevanza possa aiutare i marchi a catturare l’attenzione e a costruire legami più solidi con i consumatori.
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Episodio #35 | 30 settembre 2026

Ritorno in ufficio, una riflessione: cosa perdiamo quando non lavoriamo insieme?

Il dibattito sul ritorno in ufficio viene spesso incentrato sulla produttività. Ma se la produttività non fosse il vero problema? Questa puntata affronta le questioni più complesse relative ai costi che il lavoro da remoto può comportare per le aziende in termini di cultura aziendale, formazione e fidelizzazione.

 

Brian e Laura riprendono il dibattito sul lavoro flessibile con Steve Connelly, fondatore e presidente di Connelly Partners, che apporta una prospettiva diversa alla discussione. Si interrogano sulla possibilità che i dipendenti possano crescere professionalmente in modo altrettanto efficace lavorando da dietro uno schermo e su come il contatto diretto possa influenzare la crescita professionale e le prestazioni aziendali. Nel corso della discussione, trovano un terreno comune sul lavoro ibrido, sui dipendenti all’inizio della carriera e sulla responsabilità che sia i leader che i dipendenti hanno nel costruire un’organizzazione di successo.

 

Se volete saperne di più su Steve Connelly, potete trovarlo su LinkedIn.
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Episodio #34 | 16 settembre 2026

Il brainstorming è ormai superato? Ripensare la creatività e la collaborazione

Il brainstorming ha un problema di immagine. Basta inserire questa parola in un invito del calendario per sentire quasi il gemito collettivo. Troppo spesso, il modo in cui i team affrontano il brainstorming ostacola proprio le idee che stanno cercando di generare.

 

In questa puntata, Laura e Brian analizzano i motivi per cui il brainstorming tradizionale spesso non funziona e cosa può rendere più produttiva la risoluzione collaborativa dei problemi. Esplorano il ruolo di una facilitazione efficace, della preparazione e delle dinamiche di gruppo, oltre a diversi modi per strutturare il pensiero creativo in modo che più persone possano dare il proprio contributo. Dalla gestione delle voci dominanti e dei diversi stili di lavoro alla definizione del ruolo dell’intelligenza artificiale nel processo creativo, la conversazione sostiene la necessità di far evolvere il brainstorming piuttosto che abbandonarlo.
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Episodio #33 | 2 settembre 2026

I tuoi clienti non sono la tua strategia di contenuto

I marchi desiderano clienti fedeli che abbiano fiducia in loro al punto da sostenerli pubblicamente. Ma quando il rapporto sembra avere importanza solo al momento del rinnovo o quando il marchio ha bisogno di qualcosa, i clienti se ne accorgono.

 

In questa puntata, Brian e Laura parlano con Christina Garnett, stratega dell’esperienza cliente e Chief Customer Officer a tempo parziale, di ciò che serve per costruire la fiducia nel tempo. Approfondiscono perché la fidelizzazione dei clienti dovrebbe essere vissuta come una partnership, perché l’NPS può non cogliere i clienti più a rischio e in che modo la responsabilità condivisa può migliorare l’esperienza del cliente. Christina approfondisce inoltre il concetto di “mid marketing”, il ruolo che l’intelligenza artificiale dovrebbe svolgere nelle comunicazioni con i clienti e il motivo per cui i marchi che dimostrano sincera attenzione hanno l’opportunità di distinguersi.

 

Se volete saperne di più su Christina Garnett, potete trovarla su LinkedIn. Dai un’occhiata al suo libro, Trasformare le relazioni tra clienti e marchi, e tenete d'occhio la sua prossima uscita, in arrivo a breve.
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Episodio #32 | 19 agosto 2026

La Generazione Z sul posto di lavoro: come gestire la prossima generazione di professionisti del marketing

Ogni generazione porta con sé una serie diversa di aspettative sul posto di lavoro, e la Generazione Z non fa eccezione. La vera sfida per i leader consiste nel distinguere gli stereotipi dai cambiamenti significativi nel modo in cui le persone concepiscono l’ambizione e la crescita professionale.

 

In questa puntata, Laura e Brian analizzano in che modo le priorità lavorative della Generazione Z differiscono da quelle delle generazioni precedenti e in quali ambiti le differenze potrebbero essere legate più allo stile di gestione che alla motivazione. Parlano di feedback, equilibrio tra vita professionale e vita privata, mobilità lavorativa e cultura aziendale, oltre alla crescente dimestichezza della Generazione Z con l’intelligenza artificiale. Analizzano inoltre i principi fondamentali del marketing che continuano ad avere importanza a prescindere dalla generazione, tra cui la curiosità e la volontà di continuare ad apprendere.
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Episodio #31 | 5 agosto 2026

Il modello creativo è ormai superato. Qual è il prossimo passo?

I team creativi devono affrontare una pressione costante che li spinge ad accelerare i tempi pur operando con budget sempre più limitati. Con l’aumentare della domanda di contenuti, i marchi hanno bisogno di un processo creativo che lasci spazio alle idee di grande impatto affinché possano emergere e svilupparsi.

 

In questa puntata, Laura e Brian parlano con Will Burns, fondatore e amministratore delegato di Ideasicle X, di come si stia evolvendo questo processo. Discutono del motivo per cui i team interni possono rimanere intrappolati in schemi mentali consolidati e di come le prospettive esterne possano aprire nuove possibilità creative. Will spiega inoltre come la collaborazione virtuale stia cambiando il modo in cui le idee prendono forma, in quali ambiti l’intelligenza artificiale possa potenziare la produzione e perché il futuro della creatività dei marchi potrebbe dipendere dalla scelta di lavori che le persone ricorderanno davvero.
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Episodio #30 | 22 luglio 2026

La trappola dell’ossessione per la concorrenza

Osservare la concorrenza è una mossa intelligente. Lasciare che ogni campagna, lancio di prodotto o post virale faccia deragliare la tua strategia di marketing, invece, non lo è.

 

In questa puntata, Brian e Laura analizzano la differenza tra consapevolezza della concorrenza e ossessione per la concorrenza. Esplorano i motivi per cui la pressione esercitata dai vertici aziendali può spingere i team di marketing a prendere decisioni reattive e come un monitoraggio costante possa generare più rumore che informazioni utili. Soprattutto, sostengono l’importanza di ascoltare i clienti e di rimanere concentrati sul valore che solo il proprio marchio è in grado di offrire.
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Episodio #29 | 8 luglio 2026

Attenzione personalizzata in un mondo automatizzato: perché il contatto umano continua a fare la differenza nel marketing

I clienti sono sommersi dai messaggi e la maggior parte dei marchi reagisce inviandone ancora di più. Ma per distinguersi non basta sempre essere più rumorosi, più veloci o più personalizzati. A volte basta far sentire alle persone che quell’interazione era pensata proprio per loro.

 

In questa puntata, Laura Smith e Brian Rowley parlano con David Wachs, fondatore e amministratore delegato di Handwrytten, del motivo per cui l’esperienza del cliente dipende ancora dalla capacità di far sentire le persone valorizzate. David spiega come i biglietti scritti a mano possano superare il rumore di fondo del marketing e riportare l’attenzione personale nella comunicazione del marchio. La conversazione approfondisce i casi in cui l’automazione è utile e spiega perché un semplice “grazie” può avere più importanza di un altro messaggio “personalizzato” che nessuno ha richiesto.

 

Se volete saperne di più su David Wachs, potete trovarlo su LinkedIn.
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Episodio #28 | 24 giugno 2026

Ritorno in ufficio, lavoro da remoto, modalità ibrida: cosa significa per la cultura del marketing?

Il ritorno in ufficio è tornato sotto i riflettori, ma per i team di marketing la vera questione va ben oltre la semplice disposizione dei posti di lavoro. Si tratta di fiducia, creatività, collaborazione e del fatto che un lavoro eccellente dipenda davvero dalla presenza fisica nella stessa stanza.

 

In questo episodio di Prosa + Comunicazione: Coinvolgimento, unplugged, Brian Rowley e Laura Smith analizzano questa tensione attraverso la lente della leadership nel marketing moderno. Esplorano i motivi per cui il termine “collaborazione” viene spesso utilizzato come argomento generico a sostegno delle disposizioni sul ritorno in ufficio, quando il tempo trascorso di persona può davvero accelerare il lavoro creativo, e come i team che lavorano da remoto possano instaurare una comunicazione più solida senza rinunciare alla flessibilità.

Informazioni sul Podcast

Questo è il vostro podcast di riferimento per tutto ciò che riguarda il marketing, il branding e la customer experience. Vi proponiamo conversazioni oneste e divertenti con approfondimenti in pillole.

Ospitato da BrightSign CMO Brian Rowley e Responsabile marketing integrato Laura SmithIl nostro evento è un'occasione per ascoltare i professionisti del settore, i creativi e gli innovatori su ciò che funziona davvero nel mondo digitale di oggi, in continua evoluzione. Niente chiacchiere, ma solo informazioni reali su come i marchi si relazionano con il pubblico e promuovono la crescita.

Sintonizzatevi per scoprire nuove idee, grandi riflessioni e tutti i suggerimenti necessari per portare il vostro gioco di marketing al livello successivo.

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